L'archivio completo della copertura, dal keynote di apertura ai follow-up del secondo giorno.
Quello che Google aveva mostrato l'anno scorso come Workspace Flows in alpha diventa Workspace Studio, generally available su tutti i piani Business ed Enterprise. Tu descrivi un workflow a parole, Gemini 3 lo scrive, modifica e monitora dentro Gmail, Chat e Drive.
Annunciato il secondo giorno di I/O 2026 e atteso nelle prossime settimane, il connettore Adobe consente di orchestrare flussi multi-step su Photoshop, Lightroom, Express e Premiere descrivendoli in linguaggio naturale dentro Gemini. Una mossa che mette pressione sia ai prodotti consumer di Google sia a Claude.
Annunciata nella sessione What's new in Android del secondo giorno di I/O 2026, la nuova funzionalità permette di passare un'app da un dispositivo Android all'altro senza interrompere l'attività. Il primo passo verso una continuità di sistema che ad Android è mancata per dieci anni.
Tra le righe del riassetto dei piani Gemini, Google ha infilato un dettaglio che vale 9 dollari al mese: chi paga AI Pro a 19,99 dollari riceve in automatico YouTube Premium Lite. Mossa di retention travestita da regalo.
Annunciato a I/O 2026 il più grande montepremi mai messo in palio per un hackathon: 2 milioni di dollari, finestra di build di 90 giorni e regola severa. Servono utenti veri e ricavi veri, non slide di proiezioni.
Google Maps Platform porta in Experimental un toolkit che dà agli agenti AI quello che finora gli mancava: una voce visiva. Quando la domanda dell'utente ha una componente spaziale, l'agente non risponde più in testo ma genera una mappa interattiva grounded in tempo reale.
Google riposiziona Cloud Run come piattaforma di runtime per agenti AI. Server MCP gestiti in GA, supporto NVIDIA RTX PRO 6000 Blackwell per modelli oltre i 70 miliardi di parametri, sandbox effimeri integrati: il messaggio è che la production-grade infrastructure per agenti deve scalare a zero, non gonfiare la bolletta.
DeepMind aggiorna a I/O 2026 lo stato di CodeMender, l'agente di sicurezza basato su Gemini Deep Think che non si limita a trovare le vulnerabilità ma riscrive il codice per eliminarle. In sei mesi ha già contribuito 72 fix upstream su progetti open source.
Google amplia gli strumenti AI per scuola e università: NotebookLM raddoppia i limiti su Education Plus, arriva l'integrazione ufficiale con Moodle via LTI e Gemini guadagna pratiche complete per SAT, JEE Main e NEET. Sei milioni di docenti statunitensi hanno accesso gratuito al nuovo AI Educator Series.
A I/O 2026 Firebase AI Logic esce in disponibilità generale e diventa il livello standard per integrare Gemini nelle app mobile e web. La novità più rilevante è il Grounding con Google Maps: l'LLM ancora le risposte ai dati geospaziali reali, abbattendo le allucinazioni nei consigli di viaggio o nei suggerimenti di locali. In più, controllo programmatico di Nano Banana, ripresa di sessione su reti instabili e connettori per leggere Gmail, Docs e Sheets in linguaggio naturale.
Dietro Universal Cart c'è un'infrastruttura più ambiziosa. A I/O 2026 Google ha pubblicato l'Universal Commerce Protocol (UCP), uno standard open source co-sviluppato con Shopify, Etsy, Wayfair, Target, Amazon, Walmart e Meta. Serve a dare agli agenti AI un linguaggio comune per leggere cataloghi, gestire carrelli e completare checkout. Il consumer ne vede Universal Cart; per i merchant comincia ora il lavoro di adozione.
A I/O 2026 Google porta Gemini 3 dentro Chrome con un nuovo pannello laterale e una funzione agentica chiamata Auto Browse. Confronta prodotti su due schede in parallelo, compila form leggendo i dati da un PDF, esegue ricerche multi-step e si ferma sempre prima di fare checkout o login. Per ora negli Stati Uniti, ad abbonati AI Pro e Ultra. A fine giugno arriva su Chrome per Android, e in autunno si integra con Gemini Spark.
Un agente non risponde più solo con testo: assembla in tempo reale card, tile, dashboard dal catalogo di widget dell'app. Google rilascia un SDK open source che cambia il modo di pensare la UI di un'applicazione conversazionale.
L'aggiornamento più sostanzioso degli ultimi anni per la piattaforma di Google in auto: nuovo linguaggio visivo, widget personalizzabili, video YouTube in FHD quando il veicolo è fermo, e audio spaziale Dolby Atmos su un primo gruppo di costruttori.
Spark non sarà un'isola: Google ha confermato a I/O 2026 che l'agente personale 24/7 si appoggerà al Model Context Protocol di Anthropic per parlare con oltre trenta servizi esterni. Le prime integrazioni live sono Canva, Instacart e OpenTable. Adobe, Asana, Dropbox, Lyft, Uber, Zillow, Zocdoc e Shopify arrivano nelle settimane successive.
A I/O 2026 Google porta in Vertex AI tre modelli aggiornati per video, immagini e musica. Imagen 4 entra in public preview, Veo 3 resta in private preview con apertura nelle prossime settimane, Lyria 2 è già in disponibilità generale. È la prima volta che la pipeline creativa enterprise arriva sincronizzata sui tre media.
A I/O 2026 XREAL e Google hanno mostrato Project Aura non più come slide ma come prodotto: occhiali Android XR con display ottici see-through, campo visivo da 70 gradi e una piccola unità di calcolo esterna collegata via cavo. Lancio globale entro fine 2026 e kit di sviluppo distribuiti tramite il nuovo Android XR Developer Catalyst Program.
Dal 19 maggio l'app Fitbit diventa Google Health. Al centro c'è un coach generativo costruito su Gemini, integrato con Apple Health e Health Connect. Debutta anche Fitbit Air, tracker senza display a 99,99 dollari pensato per dialogare con il coach 24 ore al giorno.
Google porta LiteRT-LM fuori da Android con una Swift API per iOS e una JavaScript API accelerata da WebGPU. Il runtime raggiunge 56 token/sec su iPhone 17 Pro e 76 token/sec nel browser — con Multi-Token Prediction che aggiunge un 2,2x di speedup.
Il modello meteo AI di Google DeepMind ha previsto l'intensificazione rapida dell'uragano Melissa fino alla categoria 5 in anticipo record. Un caso reale che cambia il parametro di riferimento per le previsioni di allerta.
Google Labs espande Pomelli con un agente che definisce il DNA del brand e genera automaticamente brand book e siti web. Pensato per le PMI, disponibile subito su labs.google.
Google riscrive il linguaggio visivo di Gemini con animazioni fluide, tipografia nuova e risposte che strutturano l'informazione invece di sputarla. Disponibile da subito su Android, iOS e web.
Per la prima volta i grandi laboratori AI convergono su un meccanismo comune di provenienza. SynthID, attivo da tre anni dentro Google, esce dai confini di Mountain View e diventa standard di settore.
Google abbandona i limiti a numero di prompt e introduce una misurazione basata sul compute effettivamente usato. Quota che si ricarica ogni cinque ore, tetto settimanale, e se sfondi vieni dirottato sui modelli più leggeri invece di essere bloccato.
A I/O 2026 Stitch — il tool di Google Labs nato lo scorso anno come text-to-UI — si trasforma in piattaforma agentica. Si descrive a voce o per testo, lo Stitch Agent costruisce e ri-organizza l'interfaccia in streaming, e l'export va diritto in Antigravity o su Netlify.
A I/O 2026 Google ha mostrato la prossima generazione di Jules, il suo agente di sviluppo asincrono, con il nome interno Project Jitro. Cambia il paradigma: non gli dici cosa fare passo per passo, gli dici dove vuoi arrivare — copertura test, latenza, accessibilità — e l'agente trova la strada.
A I/O 2026 Google ha annunciato Gemma 4, la nuova generazione dei suoi modelli open-weight pensati per girare on-device o auto-ospitati. Quattro taglie da E2B a 31B, miglioramenti su code generation e instruction following, e una variante 27B ottimizzata per inferenza 4-bit su hardware consumer.
Annunciato a I/O 2026, Modern Web Guidance è un pacchetto di skill verificate da Chrome che insegna ai coding agent a usare le feature web moderne, integrato con Baseline per la compatibilità cross-browser.
Tre annunci nello stesso giorno raccontano la stessa scommessa: abbassare la barriera d'ingresso allo sviluppo Android. AI Studio web compila app native da un prompt, AI Studio mobile porta il vibe coding sul telefono, Android Studio aggiunge un Migration Assistant agentico che converte progetti iOS, React Native e web in app native Jetpack Compose.
Quindici aggiornamenti annunciati al developer keynote. I due più concreti per chi lavora: Chrome DevTools espone console e network agli agenti AI, e la Soft Navigations API in Chrome 150 risolve finalmente il buco storico delle metriche di performance per le single-page application.
Al developer keynote di I/O 2026 Google ha richiamato i suoi nuovi TPU di ottava generazione: due chip distinti, uno per il training di modelli frontier (8t) e uno per l'inferenza degli agenti (8i). È la prima volta che l'azienda separa i due workload.
Hypothesis Generation, Computational Discovery e Literature Insights. DeepMind, Research, Cloud e Labs mettono insieme un toolkit per la ricerca, agganciato a oltre trenta database di scienze della vita via Antigravity.
Local web inference in Chrome passa in disponibilità generale e Firebase AI Logic costruisce il ponte fra modello on-device e cloud, anche su iOS. Il browser smette di essere un cliente passivo della AI.
Le prime due app abilitate a Firebase non chiedono più carta di credito, Crashlytics esce dal solo mobile e la Sign in with Google apre Workspace come una fonte dati conversazionale. Il BaaS di Google si ridisegna attorno agli agenti.
Al keynote di I/O 2026 Google ha annunciato app dedicate per Flow e Flow Music — Android in beta, iOS in arrivo — insieme a editing granulare delle tracce, restyle parziali e una nuova modalità di creazione videoclip pilotata vocalmente con Gemini Omni Flash.
L'Agent Development Kit di Google passa alla versione 2.0 con un motore a grafo unificato che mette uno slider fra ragionamento dinamico del modello e workflow deterministici. Multi-Agent Collaboration, human-in-the-loop, retry e nested workflows diventano primitive del runtime.
Google porta dentro la Gemini API quello che fino a ieri era riservato ad Antigravity: un agente che ragiona, usa strumenti ed esegue codice in una sandbox Linux isolata, configurabile con file markdown come AGENTS.md e SKILL.md. Niente più orchestrazione fatta a mano.
Google sostituisce la ricerca a parole chiave su YouTube con un'interfaccia conversazionale guidata da Gemini, capace di portarti al punto esatto del video che risponde alla tua domanda. In parallelo, Gemini Omni arriva negli Shorts per ricreare formati altrui — con qualche domanda aperta sui creator.
L'origin trial dell'API HTML-in-Canvas è già attivo. Permette di integrare elementi DOM reali — testo, form, immagini — dentro scene WebGL e WebGPU, mantenendoli accessibili, indicizzabili e traducibili. Piccola novità con implicazioni grandi per design immersivo e accessibilità.
Con l'origin trial in Chrome 149 e Gemini in Chrome che lo integra nativamente, WebMCP punta a far parlare agenti AI e siti web tramite funzioni JavaScript e form HTML strutturati. Booking.com, Expedia, Instacart, Intuit, Shopify e Redfin tra i primi a sperimentarlo.
Lo store di Google adotta un'interfaccia conversazionale costruita su Gemini: Ask Play sostituisce la ricerca a parole chiave con un dialogo. Arriva anche Play Shorts, un feed verticale di video corti per scoprire le app, e nel Play Console entra la gestione agentica del catalogo.
Google ha dichiarato ufficialmente Android una piattaforma Compose First: Jetpack Compose è il framework UI di riferimento, il vecchio sistema Views entra in modalità manutenzione. Insieme, la Android CLI diventa stabile e apre Android Studio agli agenti AI esterni come Claude Code e Codex.
DeepMind aggancia Project Genie a Street View: scegli un punto sulla mappa, definisci uno stile e un personaggio, e il world model di Google ti fa esplorare quella zona come ambiente generativo coerente. Disponibile da oggi per gli abbonati AI Ultra.
Un digest personalizzato di quello che ti aspetta nelle prossime ore. Pesca da posta, calendario e attività, ti propone le priorità e suggerisce i prossimi passi. Da oggi negli Stati Uniti per gli abbonati AI Plus, Pro e Ultra.
Un solo carrello attraverso Search, Gemini, YouTube e Gmail. Aggiungi un prodotto e Gemini si mette a cercare sconti, monitorare il prezzo e avvisarti quando torna disponibile. Rollout negli Stati Uniti in estate.
Project Starline cambia nome e diventa Google Beam, piattaforma di videocomunicazione 3D AI-first. Alcune delle sue capacità — su tutte la traduzione vocale a bassa latenza che preserva tono ed espressione — arrivano da subito in Google Meet.
Google rifà l'interfaccia dello smartwatch: spariscono le Tile a pieno schermo, arrivano widget 2x1 e 2x2, e le notifiche dinamiche di Android approdano sul polso. Promesso il 10% in più di durata della batteria — Gemini Intelligence solo su una selezione di orologi 2026.
La novità più sottovalutata del keynote è anche la più operativa: poter chiedere a voce alla casella di posta cosa sta succedendo, far dettare bozze a Docs, e una nuova app immagini costruita su Nano Banana.
Il box di ricerca più visto al mondo viene ridisegnato. Si espande mentre digiti, accetta testo, immagini, file e video, e anticipa l'intent con suggerimenti che vanno oltre l'autocomplete. Arrivano anche gli agenti di Search.
Acer, ASUS, Dell, HP e Lenovo lanceranno in autunno una nuova categoria di laptop premium con Android riconfezionato per il desktop. Gemini integrato a livello OS, Magic Pointer, intero catalogo Play in nativo.
Tre novità sostanziali: widget custom generati a comando da Gemini, finestre flottanti per multitasking su pieghevoli e tablet, e una pausa forzata di 10 secondi prima di aprire le app che ti hanno preso troppo tempo.
Sul palco di Mountain View Sundar Pichai ha presentato il primo modello della famiglia Gemini 3.5. Il dato che pesa: Flash supera Gemini 3.1 Pro sui benchmark agentici e di coding, costando una frazione.
Mossa di posizionamento: Google taglia di 50 dollari il piano top, e introduce un piano intermedio a 100 dollari mensili pensato per sviluppatori e knowledge worker con cinque volte i limiti del piano Pro.
Un'immagine è autentica o è stata modificata da un'AI? Google adotta lo standard C2PA per dare una risposta verificabile, prima nell'app Gemini e poi in Search e Chrome nei prossimi mesi.
Prima generazione audio-only, niente display incorporato. L'intelligenza viaggia dal telefono via Gemini. Quattro partner industriali, design vicino ai Ray-Ban Meta.
Google trasforma Antigravity in una suite di sviluppo agentica: app desktop, orchestrazione di agenti in parallelo, ambiente Linux sandbox persistente nelle API. E annuncia la transizione di Gemini CLI verso Antigravity CLI.
Google fa due mosse coordinate: lancia Gemini Spark, agente personale 24/7, e Android Halo, l'indicatore che mostra in alto sullo schermo cosa sta facendo. Una risposta esplicita al problema della trasparenza degli agenti.
Annunciato da Sundar Pichai sul palco di Mountain View, Gemini Omni è il modello che ragiona attraverso tutti i media. Il primo membro della famiglia, Gemini Omni Flash, arriverà in estate sull'app Gemini, su YouTube Shorts e su Flow.