La creazione di contenuti diventa modulare
Quattro annunci raccontano come Google sta riassettando gli strumenti per chi crea. Veo 3, Imagen 4 e Lyria 2 vengono aggiornati su Vertex AI con una pipeline che li tiene insieme — video, immagini e audio diventano composizioni di blocchi controllabili programmaticamente. Flow Music arriva su mobile e diventa la prima app generativa musicale di Google con vera ambizione consumer. Adobe Creativity Connector entra in Gemini come uno dei primi MCP enterprise: Photoshop, Lightroom e Premiere diventano servizi che Gemini può comandare direttamente. Project Genie + Street View aprono una direzione meno raccontata ma intrigante: generare interi mondi 3D esplorabili a partire da una foto. Il filo conduttore: la creazione non è più un atto unico — è una catena di moduli AI che il creator orchestra.
Annunciato il secondo giorno di I/O 2026 e atteso nelle prossime settimane, il connettore Adobe consente di orchestrare flussi multi-step su Photoshop, Lightroom, Express e Premiere descrivendoli in linguaggio naturale dentro Gemini. Una mossa che mette pressione sia ai prodotti consumer di Google sia a Claude.
A I/O 2026 Google porta in Vertex AI tre modelli aggiornati per video, immagini e musica. Imagen 4 entra in public preview, Veo 3 resta in private preview con apertura nelle prossime settimane, Lyria 2 è già in disponibilità generale. È la prima volta che la pipeline creativa enterprise arriva sincronizzata sui tre media.
Al keynote di I/O 2026 Google ha annunciato app dedicate per Flow e Flow Music — Android in beta, iOS in arrivo — insieme a editing granulare delle tracce, restyle parziali e una nuova modalità di creazione videoclip pilotata vocalmente con Gemini Omni Flash.
DeepMind aggancia Project Genie a Street View: scegli un punto sulla mappa, definisci uno stile e un personaggio, e il world model di Google ti fa esplorare quella zona come ambiente generativo coerente. Disponibile da oggi per gli abbonati AI Ultra.