Articoli rivolti a aziende, sviluppatori e Workspace
La fascia più ampia di annunci dell'evento, dato che I/O è in origine una conferenza per chi costruisce con i prodotti Google. Workspace Studio, Cloud Run, Vertex AI, Firebase, AI Studio, Antigravity, ADK, gli agenti orizzontali per la produttività enterprise: sotto questo tag trovi tutti gli annunci che si parlano se il tuo pubblico è un'azienda, un'agenzia o un team di sviluppo.
Quello che Google aveva mostrato l'anno scorso come Workspace Flows in alpha diventa Workspace Studio, generally available su tutti i piani Business ed Enterprise. Tu descrivi un workflow a parole, Gemini 3 lo scrive, modifica e monitora dentro Gmail, Chat e Drive.
Annunciato a I/O 2026 il più grande montepremi mai messo in palio per un hackathon: 2 milioni di dollari, finestra di build di 90 giorni e regola severa. Servono utenti veri e ricavi veri, non slide di proiezioni.
Google Maps Platform porta in Experimental un toolkit che dà agli agenti AI quello che finora gli mancava: una voce visiva. Quando la domanda dell'utente ha una componente spaziale, l'agente non risponde più in testo ma genera una mappa interattiva grounded in tempo reale.
Google riposiziona Cloud Run come piattaforma di runtime per agenti AI. Server MCP gestiti in GA, supporto NVIDIA RTX PRO 6000 Blackwell per modelli oltre i 70 miliardi di parametri, sandbox effimeri integrati: il messaggio è che la production-grade infrastructure per agenti deve scalare a zero, non gonfiare la bolletta.
DeepMind aggiorna a I/O 2026 lo stato di CodeMender, l'agente di sicurezza basato su Gemini Deep Think che non si limita a trovare le vulnerabilità ma riscrive il codice per eliminarle. In sei mesi ha già contribuito 72 fix upstream su progetti open source.
Google amplia gli strumenti AI per scuola e università: NotebookLM raddoppia i limiti su Education Plus, arriva l'integrazione ufficiale con Moodle via LTI e Gemini guadagna pratiche complete per SAT, JEE Main e NEET. Sei milioni di docenti statunitensi hanno accesso gratuito al nuovo AI Educator Series.
A I/O 2026 Firebase AI Logic esce in disponibilità generale e diventa il livello standard per integrare Gemini nelle app mobile e web. La novità più rilevante è il Grounding con Google Maps: l'LLM ancora le risposte ai dati geospaziali reali, abbattendo le allucinazioni nei consigli di viaggio o nei suggerimenti di locali. In più, controllo programmatico di Nano Banana, ripresa di sessione su reti instabili e connettori per leggere Gmail, Docs e Sheets in linguaggio naturale.
Dietro Universal Cart c'è un'infrastruttura più ambiziosa. A I/O 2026 Google ha pubblicato l'Universal Commerce Protocol (UCP), uno standard open source co-sviluppato con Shopify, Etsy, Wayfair, Target, Amazon, Walmart e Meta. Serve a dare agli agenti AI un linguaggio comune per leggere cataloghi, gestire carrelli e completare checkout. Il consumer ne vede Universal Cart; per i merchant comincia ora il lavoro di adozione.
Un agente non risponde più solo con testo: assembla in tempo reale card, tile, dashboard dal catalogo di widget dell'app. Google rilascia un SDK open source che cambia il modo di pensare la UI di un'applicazione conversazionale.
A I/O 2026 Google porta in Vertex AI tre modelli aggiornati per video, immagini e musica. Imagen 4 entra in public preview, Veo 3 resta in private preview con apertura nelle prossime settimane, Lyria 2 è già in disponibilità generale. È la prima volta che la pipeline creativa enterprise arriva sincronizzata sui tre media.
Google Labs espande Pomelli con un agente che definisce il DNA del brand e genera automaticamente brand book e siti web. Pensato per le PMI, disponibile subito su labs.google.
Google abbandona i limiti a numero di prompt e introduce una misurazione basata sul compute effettivamente usato. Quota che si ricarica ogni cinque ore, tetto settimanale, e se sfondi vieni dirottato sui modelli più leggeri invece di essere bloccato.
A I/O 2026 Stitch — il tool di Google Labs nato lo scorso anno come text-to-UI — si trasforma in piattaforma agentica. Si descrive a voce o per testo, lo Stitch Agent costruisce e ri-organizza l'interfaccia in streaming, e l'export va diritto in Antigravity o su Netlify.
A I/O 2026 Google ha mostrato la prossima generazione di Jules, il suo agente di sviluppo asincrono, con il nome interno Project Jitro. Cambia il paradigma: non gli dici cosa fare passo per passo, gli dici dove vuoi arrivare — copertura test, latenza, accessibilità — e l'agente trova la strada.
A I/O 2026 Google ha annunciato Gemma 4, la nuova generazione dei suoi modelli open-weight pensati per girare on-device o auto-ospitati. Quattro taglie da E2B a 31B, miglioramenti su code generation e instruction following, e una variante 27B ottimizzata per inferenza 4-bit su hardware consumer.
Annunciato a I/O 2026, Modern Web Guidance è un pacchetto di skill verificate da Chrome che insegna ai coding agent a usare le feature web moderne, integrato con Baseline per la compatibilità cross-browser.
Tre annunci nello stesso giorno raccontano la stessa scommessa: abbassare la barriera d'ingresso allo sviluppo Android. AI Studio web compila app native da un prompt, AI Studio mobile porta il vibe coding sul telefono, Android Studio aggiunge un Migration Assistant agentico che converte progetti iOS, React Native e web in app native Jetpack Compose.
Quindici aggiornamenti annunciati al developer keynote. I due più concreti per chi lavora: Chrome DevTools espone console e network agli agenti AI, e la Soft Navigations API in Chrome 150 risolve finalmente il buco storico delle metriche di performance per le single-page application.
Al developer keynote di I/O 2026 Google ha richiamato i suoi nuovi TPU di ottava generazione: due chip distinti, uno per il training di modelli frontier (8t) e uno per l'inferenza degli agenti (8i). È la prima volta che l'azienda separa i due workload.
Local web inference in Chrome passa in disponibilità generale e Firebase AI Logic costruisce il ponte fra modello on-device e cloud, anche su iOS. Il browser smette di essere un cliente passivo della AI.
Le prime due app abilitate a Firebase non chiedono più carta di credito, Crashlytics esce dal solo mobile e la Sign in with Google apre Workspace come una fonte dati conversazionale. Il BaaS di Google si ridisegna attorno agli agenti.
L'Agent Development Kit di Google passa alla versione 2.0 con un motore a grafo unificato che mette uno slider fra ragionamento dinamico del modello e workflow deterministici. Multi-Agent Collaboration, human-in-the-loop, retry e nested workflows diventano primitive del runtime.
Google porta dentro la Gemini API quello che fino a ieri era riservato ad Antigravity: un agente che ragiona, usa strumenti ed esegue codice in una sandbox Linux isolata, configurabile con file markdown come AGENTS.md e SKILL.md. Niente più orchestrazione fatta a mano.
L'origin trial dell'API HTML-in-Canvas è già attivo. Permette di integrare elementi DOM reali — testo, form, immagini — dentro scene WebGL e WebGPU, mantenendoli accessibili, indicizzabili e traducibili. Piccola novità con implicazioni grandi per design immersivo e accessibilità.
Google ha dichiarato ufficialmente Android una piattaforma Compose First: Jetpack Compose è il framework UI di riferimento, il vecchio sistema Views entra in modalità manutenzione. Insieme, la Android CLI diventa stabile e apre Android Studio agli agenti AI esterni come Claude Code e Codex.
Project Starline cambia nome e diventa Google Beam, piattaforma di videocomunicazione 3D AI-first. Alcune delle sue capacità — su tutte la traduzione vocale a bassa latenza che preserva tono ed espressione — arrivano da subito in Google Meet.
La novità più sottovalutata del keynote è anche la più operativa: poter chiedere a voce alla casella di posta cosa sta succedendo, far dettare bozze a Docs, e una nuova app immagini costruita su Nano Banana.
Sul palco di Mountain View Sundar Pichai ha presentato il primo modello della famiglia Gemini 3.5. Il dato che pesa: Flash supera Gemini 3.1 Pro sui benchmark agentici e di coding, costando una frazione.
Google trasforma Antigravity in una suite di sviluppo agentica: app desktop, orchestrazione di agenti in parallelo, ambiente Linux sandbox persistente nelle API. E annuncia la transizione di Gemini CLI verso Antigravity CLI.