Tutti gli articoli del sito che toccano agenti AI
L'agente AI è il filo conduttore di Google I/O 2026 — più ampio di una singola macro-area perché attraversa shopping, sviluppo, lavoro, infrastruttura, web e assistenza personale. Sotto questo tag trovi tutti gli articoli del sito che affrontano direttamente la dimensione agentica, dalle piattaforme per costruirli alle istanze verticali pronte all'uso.
Quello che Google aveva mostrato l'anno scorso come Workspace Flows in alpha diventa Workspace Studio, generally available su tutti i piani Business ed Enterprise. Tu descrivi un workflow a parole, Gemini 3 lo scrive, modifica e monitora dentro Gmail, Chat e Drive.
Google Maps Platform porta in Experimental un toolkit che dà agli agenti AI quello che finora gli mancava: una voce visiva. Quando la domanda dell'utente ha una componente spaziale, l'agente non risponde più in testo ma genera una mappa interattiva grounded in tempo reale.
Google riposiziona Cloud Run come piattaforma di runtime per agenti AI. Server MCP gestiti in GA, supporto NVIDIA RTX PRO 6000 Blackwell per modelli oltre i 70 miliardi di parametri, sandbox effimeri integrati: il messaggio è che la production-grade infrastructure per agenti deve scalare a zero, non gonfiare la bolletta.
DeepMind aggiorna a I/O 2026 lo stato di CodeMender, l'agente di sicurezza basato su Gemini Deep Think che non si limita a trovare le vulnerabilità ma riscrive il codice per eliminarle. In sei mesi ha già contribuito 72 fix upstream su progetti open source.
Dietro Universal Cart c'è un'infrastruttura più ambiziosa. A I/O 2026 Google ha pubblicato l'Universal Commerce Protocol (UCP), uno standard open source co-sviluppato con Shopify, Etsy, Wayfair, Target, Amazon, Walmart e Meta. Serve a dare agli agenti AI un linguaggio comune per leggere cataloghi, gestire carrelli e completare checkout. Il consumer ne vede Universal Cart; per i merchant comincia ora il lavoro di adozione.
A I/O 2026 Google porta Gemini 3 dentro Chrome con un nuovo pannello laterale e una funzione agentica chiamata Auto Browse. Confronta prodotti su due schede in parallelo, compila form leggendo i dati da un PDF, esegue ricerche multi-step e si ferma sempre prima di fare checkout o login. Per ora negli Stati Uniti, ad abbonati AI Pro e Ultra. A fine giugno arriva su Chrome per Android, e in autunno si integra con Gemini Spark.
Spark non sarà un'isola: Google ha confermato a I/O 2026 che l'agente personale 24/7 si appoggerà al Model Context Protocol di Anthropic per parlare con oltre trenta servizi esterni. Le prime integrazioni live sono Canva, Instacart e OpenTable. Adobe, Asana, Dropbox, Lyft, Uber, Zillow, Zocdoc e Shopify arrivano nelle settimane successive.
Google Labs espande Pomelli con un agente che definisce il DNA del brand e genera automaticamente brand book e siti web. Pensato per le PMI, disponibile subito su labs.google.
A I/O 2026 Stitch — il tool di Google Labs nato lo scorso anno come text-to-UI — si trasforma in piattaforma agentica. Si descrive a voce o per testo, lo Stitch Agent costruisce e ri-organizza l'interfaccia in streaming, e l'export va diritto in Antigravity o su Netlify.
A I/O 2026 Google ha mostrato la prossima generazione di Jules, il suo agente di sviluppo asincrono, con il nome interno Project Jitro. Cambia il paradigma: non gli dici cosa fare passo per passo, gli dici dove vuoi arrivare — copertura test, latenza, accessibilità — e l'agente trova la strada.
Quindici aggiornamenti annunciati al developer keynote. I due più concreti per chi lavora: Chrome DevTools espone console e network agli agenti AI, e la Soft Navigations API in Chrome 150 risolve finalmente il buco storico delle metriche di performance per le single-page application.
Hypothesis Generation, Computational Discovery e Literature Insights. DeepMind, Research, Cloud e Labs mettono insieme un toolkit per la ricerca, agganciato a oltre trenta database di scienze della vita via Antigravity.
L'Agent Development Kit di Google passa alla versione 2.0 con un motore a grafo unificato che mette uno slider fra ragionamento dinamico del modello e workflow deterministici. Multi-Agent Collaboration, human-in-the-loop, retry e nested workflows diventano primitive del runtime.
Google porta dentro la Gemini API quello che fino a ieri era riservato ad Antigravity: un agente che ragiona, usa strumenti ed esegue codice in una sandbox Linux isolata, configurabile con file markdown come AGENTS.md e SKILL.md. Niente più orchestrazione fatta a mano.
Con l'origin trial in Chrome 149 e Gemini in Chrome che lo integra nativamente, WebMCP punta a far parlare agenti AI e siti web tramite funzioni JavaScript e form HTML strutturati. Booking.com, Expedia, Instacart, Intuit, Shopify e Redfin tra i primi a sperimentarlo.
Un solo carrello attraverso Search, Gemini, YouTube e Gmail. Aggiungi un prodotto e Gemini si mette a cercare sconti, monitorare il prezzo e avvisarti quando torna disponibile. Rollout negli Stati Uniti in estate.
Il box di ricerca più visto al mondo viene ridisegnato. Si espande mentre digiti, accetta testo, immagini, file e video, e anticipa l'intent con suggerimenti che vanno oltre l'autocomplete. Arrivano anche gli agenti di Search.
Google trasforma Antigravity in una suite di sviluppo agentica: app desktop, orchestrazione di agenti in parallelo, ambiente Linux sandbox persistente nelle API. E annuncia la transizione di Gemini CLI verso Antigravity CLI.
Google fa due mosse coordinate: lancia Gemini Spark, agente personale 24/7, e Android Halo, l'indicatore che mostra in alto sullo schermo cosa sta facendo. Una risposta esplicita al problema della trasparenza degli agenti.