Protocolli e standard cross-vendor
Quando un'azienda grande quanto Google adotta o spinge uno standard aperto, succede qualcosa di rilevante a livello di mercato. WebMCP, Universal Commerce Protocol, Model Context Protocol con i suoi nuovi partner, C2PA Content Credentials, SynthID adottato dai laboratori AI rivali, Gemma 4 open-weight: sotto questo tag trovi gli annunci che ridefiniscono ciò che è condiviso fra vendor e ciò che è proprietario.
Dietro Universal Cart c'è un'infrastruttura più ambiziosa. A I/O 2026 Google ha pubblicato l'Universal Commerce Protocol (UCP), uno standard open source co-sviluppato con Shopify, Etsy, Wayfair, Target, Amazon, Walmart e Meta. Serve a dare agli agenti AI un linguaggio comune per leggere cataloghi, gestire carrelli e completare checkout. Il consumer ne vede Universal Cart; per i merchant comincia ora il lavoro di adozione.
Spark non sarà un'isola: Google ha confermato a I/O 2026 che l'agente personale 24/7 si appoggerà al Model Context Protocol di Anthropic per parlare con oltre trenta servizi esterni. Le prime integrazioni live sono Canva, Instacart e OpenTable. Adobe, Asana, Dropbox, Lyft, Uber, Zillow, Zocdoc e Shopify arrivano nelle settimane successive.
Google porta LiteRT-LM fuori da Android con una Swift API per iOS e una JavaScript API accelerata da WebGPU. Il runtime raggiunge 56 token/sec su iPhone 17 Pro e 76 token/sec nel browser — con Multi-Token Prediction che aggiunge un 2,2x di speedup.
Per la prima volta i grandi laboratori AI convergono su un meccanismo comune di provenienza. SynthID, attivo da tre anni dentro Google, esce dai confini di Mountain View e diventa standard di settore.
A I/O 2026 Google ha annunciato Gemma 4, la nuova generazione dei suoi modelli open-weight pensati per girare on-device o auto-ospitati. Quattro taglie da E2B a 31B, miglioramenti su code generation e instruction following, e una variante 27B ottimizzata per inferenza 4-bit su hardware consumer.
Con l'origin trial in Chrome 149 e Gemini in Chrome che lo integra nativamente, WebMCP punta a far parlare agenti AI e siti web tramite funzioni JavaScript e form HTML strutturati. Booking.com, Expedia, Instacart, Intuit, Shopify e Redfin tra i primi a sperimentarlo.
Un'immagine è autentica o è stata modificata da un'AI? Google adotta lo standard C2PA per dare una risposta verificabile, prima nell'app Gemini e poi in Search e Chrome nei prossimi mesi.