Costruire software smette di assomigliare alla scrittura, comincia ad assomigliare alla regia
La macro-area più popolata dell'evento — quattordici articoli — racconta tre cose che si tengono insieme. Primo: Google si propone come IDE degli agenti, con Antigravity 2.0 come ambiente end-to-end, ADK 2.0 con Workflow Runtime, Managed Agents nella Gemini API, Jules V2 / Project Jitro che passa dai task agli obiettivi. Secondo: la barriera d'ingresso allo sviluppo Android crolla, fra AI Studio web + mobile, Migration Assistant da iOS, Android Compose First. Terzo: Firebase diventa agent-native, Flutter aggiunge GenUI, Pomelli porta i sito-agent alle piccole imprese, Maps Agentic UI Toolkit dà agli agenti una voce visiva. Build with Gemini XPRIZE chiude il cerchio con un hackathon globale da due milioni di dollari che chiede utenti veri e ricavi veri. Il messaggio è netto: scrivere codice non è più scrivere stringhe, è orchestrare agenti.
Annunciato a I/O 2026 il più grande montepremi mai messo in palio per un hackathon: 2 milioni di dollari, finestra di build di 90 giorni e regola severa. Servono utenti veri e ricavi veri, non slide di proiezioni.
Google Maps Platform porta in Experimental un toolkit che dà agli agenti AI quello che finora gli mancava: una voce visiva. Quando la domanda dell'utente ha una componente spaziale, l'agente non risponde più in testo ma genera una mappa interattiva grounded in tempo reale.
DeepMind aggiorna a I/O 2026 lo stato di CodeMender, l'agente di sicurezza basato su Gemini Deep Think che non si limita a trovare le vulnerabilità ma riscrive il codice per eliminarle. In sei mesi ha già contribuito 72 fix upstream su progetti open source.
A I/O 2026 Firebase AI Logic esce in disponibilità generale e diventa il livello standard per integrare Gemini nelle app mobile e web. La novità più rilevante è il Grounding con Google Maps: l'LLM ancora le risposte ai dati geospaziali reali, abbattendo le allucinazioni nei consigli di viaggio o nei suggerimenti di locali. In più, controllo programmatico di Nano Banana, ripresa di sessione su reti instabili e connettori per leggere Gmail, Docs e Sheets in linguaggio naturale.
Un agente non risponde più solo con testo: assembla in tempo reale card, tile, dashboard dal catalogo di widget dell'app. Google rilascia un SDK open source che cambia il modo di pensare la UI di un'applicazione conversazionale.
Google Labs espande Pomelli con un agente che definisce il DNA del brand e genera automaticamente brand book e siti web. Pensato per le PMI, disponibile subito su labs.google.
A I/O 2026 Stitch — il tool di Google Labs nato lo scorso anno come text-to-UI — si trasforma in piattaforma agentica. Si descrive a voce o per testo, lo Stitch Agent costruisce e ri-organizza l'interfaccia in streaming, e l'export va diritto in Antigravity o su Netlify.
A I/O 2026 Google ha mostrato la prossima generazione di Jules, il suo agente di sviluppo asincrono, con il nome interno Project Jitro. Cambia il paradigma: non gli dici cosa fare passo per passo, gli dici dove vuoi arrivare — copertura test, latenza, accessibilità — e l'agente trova la strada.
Tre annunci nello stesso giorno raccontano la stessa scommessa: abbassare la barriera d'ingresso allo sviluppo Android. AI Studio web compila app native da un prompt, AI Studio mobile porta il vibe coding sul telefono, Android Studio aggiunge un Migration Assistant agentico che converte progetti iOS, React Native e web in app native Jetpack Compose.
Le prime due app abilitate a Firebase non chiedono più carta di credito, Crashlytics esce dal solo mobile e la Sign in with Google apre Workspace come una fonte dati conversazionale. Il BaaS di Google si ridisegna attorno agli agenti.
L'Agent Development Kit di Google passa alla versione 2.0 con un motore a grafo unificato che mette uno slider fra ragionamento dinamico del modello e workflow deterministici. Multi-Agent Collaboration, human-in-the-loop, retry e nested workflows diventano primitive del runtime.
Google porta dentro la Gemini API quello che fino a ieri era riservato ad Antigravity: un agente che ragiona, usa strumenti ed esegue codice in una sandbox Linux isolata, configurabile con file markdown come AGENTS.md e SKILL.md. Niente più orchestrazione fatta a mano.
Google ha dichiarato ufficialmente Android una piattaforma Compose First: Jetpack Compose è il framework UI di riferimento, il vecchio sistema Views entra in modalità manutenzione. Insieme, la Android CLI diventa stabile e apre Android Studio agli agenti AI esterni come Claude Code e Codex.
Google trasforma Antigravity in una suite di sviluppo agentica: app desktop, orchestrazione di agenti in parallelo, ambiente Linux sandbox persistente nelle API. E annuncia la transizione di Gemini CLI verso Antigravity CLI.