Antigravity 2.0 è la mossa più rumorosa per gli sviluppatori uscita dalla keynote di I/O 2026. Google ha lanciato una nuova applicazione desktop standalone progettata per coordinare agenti di sviluppo AI in parallelo, basata su Gemini 3.5 Flash. La versione 2.0 mette l'orchestrazione degli agenti in primo piano: puoi mettere agenti al lavoro su problemi diversi contemporaneamente, moltiplicando la velocità di sviluppo.
Tre cambiamenti tecnici
Il primo è la CLI: viene introdotta Antigravity CLI, leggera, e nel post sul blog dei developer Google annuncia la transizione di Gemini CLI verso questa nuova base. Il secondo sono gli ambienti Linux sandbox persistenti per il coding multi-turno dentro la Gemini API. Il terzo è la versione mobile di Google AI Studio.
L'aggiornamento permette agli sviluppatori di generare applicazioni Android da prompt singoli e di pubblicarle direttamente sul test track della Google Play Console. Per chi sviluppa app, è un cambio di paradigma: la distanza tra prompt e build firmata diventa, di fatto, una sola chiamata.
Managed Agents nelle API
La novità che cambia di più la vita a chi costruisce prodotti AI è probabilmente questa: con una singola chiamata API ora si può creare un agente che ragiona, usa strumenti ed esegue codice in un ambiente Linux isolato — tutto basato sull'harness di Antigravity e su Gemini 3.5 Flash.
Prezzi
Il nuovo piano AI Ultra a 100 dollari al mese offre un limite di utilizzo 5 volte superiore in Antigravity rispetto al piano AI Pro. Contestualmente, Google ha abbassato il prezzo del piano top da 250 a 200 dollari mensili.