Gmail Live, Docs Live, Google Pics: Workspace diventa conversazionale (e l'inbox impara a rispondere)

La novità più sottovalutata del keynote è anche la più operativa: poter chiedere a voce alla casella di posta cosa sta succedendo, far dettare bozze a Docs, e una nuova app immagini costruita su Nano Banana.

Workspace è quasi sempre il pezzo che fa meno rumore a I/O ed è quello che cambia di più la giornata di chi lavora. Quest'anno la lista è lunga.

Gmail Live, Docs Live, Keep

Gmail Live risponde a voce alle domande sulla casella di posta. Esempi citati da Google: "qual è il gate del mio volo?", "cosa succede questa settimana a scuola di mio figlio?". Gmail cerca tra le conversazioni, sintetizza una risposta, e — se vuoi — la trasforma in azione. Docs Live trasforma idee dettate in bozze strutturate. Keep organizza note vocali in liste e appunti senza che tu debba premere altri tasti.

Rollout: Google AI Pro e Ultra in estate, in preview ai clienti Workspace business.

Google Pics

Nuova app di creazione e editing immagini, costruita sul modello Nano Banana. Si distingue dagli altri generatori per la precisione: segmentazione degli oggetti (selezioni un elemento e lo modifichi senza toccare il resto), editing del testo dentro le immagini con traduzione automatica mantenendo font e stile originali, canvas condivisi per collaborare in tempo reale sulla stessa immagine. Per chi fa marketing, comunicazione, presentazioni — è il primo strumento che permette di trattare un'immagine come un documento collaborativo.

AI Inbox: Gmail diventa una to-do list intelligente

L'AI Inbox era stata lanciata a inizio anno solo per gli abbonati Google AI Ultra. A I/O 2026 Google ha annunciato la sua estensione progressiva agli abbonati AI Plus e AI Pro negli Stati Uniti, e una serie di funzioni che la rendono molto più di una semplice vista "prioritaria" di Gmail.

L'inbox AI raggruppa le email per topic da seguire e to-do suggerite. Su web compare come pannello laterale sotto la inbox normale; su mobile è accessibile dalla barra inferiore. Genera bozze di risposta personalizzate basate sul contesto della conversazione — utile quando serve rispondere in fretta a un cliente con cui hai uno scambio articolato. Se una to-do richiede di rivedere un Google Doc, Sheet o Slide, il link corretto compare direttamente accanto al task, senza dover scavare nella thread per ritrovare l'allegato.

Google ha aggiunto poi una serie di funzioni di gestione: puoi marcare singoli task come done, dismissare le suggestion non utili, o marcare tutte le email di un topic come lette con un click. È un piccolo passo verso un'idea più grande: Gmail non come archivio cronologico di messaggi, ma come dashboard operativa di cose da fare.

Gmail Live: parlare alla casella di posta

Sempre a I/O Google ha presentato Gmail Live, modalità vocale per interrogare la casella. Domande tipo "qual è il gate del mio volo?" o "cosa ha detto Marco sull'offerta della settimana scorsa?" diventano query in linguaggio naturale che Gmail risolve scavando nelle conversazioni e sintetizzando una risposta — invece di restituirti una lista di thread da aprire. Rollout: estate 2026 per Google AI Pro e Ultra.

Perché conta

Google sta facendo a Workspace quello che Microsoft sta facendo a Office 365 con Copilot: la suite di produttivita' non è più un set di app ma un'interfaccia conversazionale unica, alimentata dallo stesso assistente che lavora in tutte. Per chi gestisce knowledge worker, è il momento di rivedere il workflow: la voce non è più un giochino, è un'interfaccia operativa.

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